Revisione Codice Appalti – Art.95, commi 4 e 5 Criteri di aggiudicazione – Richiesta di riscontro

Revisione Codice Appalti – Art.95, commi 4 e 5 Criteri di aggiudicazione – Richiesta di riscontro

Revisione. Codice Appalti – Art.95, commi 4 e 5 Criteri di aggiudicazione – Richiesta di riscontro

c.a. Dr.ssa Anna DANZI – V.Direttore FINCO

Gentilissima Dr.ssa Danzi,

nel merito dell’oggetto, Le esprimo pensiero/posizione della scrivente.

Atteso quanto della natura intrinseca dei servizi afferenti alla ‘’verifica della conformità’’, oggetto delle attività svolte dai soci Un.i.o.n., quanto di specifico rileva l’appalto di forniture e servizi, ne va sottolineato in termini di oggettività di condivisione della valutazione operativa, osservando come in tali criteri stessi si debba considerare:

  1. L’essenza intellettuale dell’opera è inconfutabile, tuttavia il legislatore non ne identifica, stante il riferimento letterale apposto all’art.95 comma 5 lettera b) di cui a servizi ‘’con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato’’;
  2. Parimenti inconfutabile nello svolgimento dell’attività stessa è l’aspetto intrinseco del valore della tecnicità espressa.

 

Tale duplice riferimento valoriale – che a monte rileva peraltro dei costi della terzietà dell’audit di riscontro professionale – dovrebbe pertanto poter consentire, in specie per appalti pubblici, un distinguo al ‘’sic et simpliciter’’ di ‘’aggiudicazione al costo al ribasso ‘’, facendo emergere l’attenzione alla qualità del lavoro, non solo verso gli Organismi ma anche negli altri attori, P.A. e manutentori, coinvolti nel processo lavorativo stesso che, riguardando la sicurezza, non può mai esternarsi con la promozione al ribasso.

Sul piano specifico del comma 4 dell’art.95:

essendo i servizi di importo superiore a 40.000 €, aggiudicati con criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, (quali le valutazioni del partecipante all’appalto ad integrazione dell’offerta presentata??), la proposta della scrivente attiene al limite del suddetto importo che andrebbe determinato pari a quello della soglia comunitaria;

Quanto al comma 5 lettera c) dell’art.95:

  • Essendo l’importo inferiore a 40.000 €, i lavori stessi possono essere aggiudicati con il criterio del minore prezzo.

 

             Infine, con riferimento alla proposta, di cui alle due righe sottolineate nella precedente Sua, ecco la sintesi:

                         Nel caso di appalti di forniture e servizi di importo superiore alla soglia comunitaria, le valutazioni anche

                  soggettive dell’offerente, sono, invece, condivisibili ed anzi auspicabili ad integrazione dell’offerta economica.

Cordiali saluti.

 

Dr.Iginio S.Lentini

Presidente UN.I.O.N.

Via M.Peroglio,15 00144 Roma